Dalla sinopia all’affresco…

rapporto

Spesso la sinopia è una fedele traccia di quanto il pittore ha ideato. E’ perfettamente uguale alla pittura che rimane, nel tempo.

In questo particolare le differenze sono notevoli, come nel volto della giovane, l’acconciatura dei suoi capelli e il volto del bambino a destra. Nella sinopia manca il cagnolino, che però era evidentemente presente almeno nel suo gesto, che sembra offrire qulcosa a quello che nell’affresco prenderà forma e si lancerà verso il premio promesso.

Un particolare umanissimo, immaginato per rendere popolare l’avvenimento sacro, narrato nel centro del racconto. Come lo sarà il gatto sul davanzale della finestra, intento a cacciare un ignaro piccione.

Anche negli affreschi di Roma, dipinti pochi anni prima con grande successo, erano presenti animali, cani, gatti, uccelli in volo, con lo stesso scopo narrativo.


 

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