Il Mondo della Fotografia Camera,Fotografia La vera storia del Bacio a Times Square

La vera storia del Bacio a Times Square

La vera storia del Bacio a Times Square
 

 

In foto:
Alfred Eisenstaedt, Vittoria sul Giappone. Un marinaio bacia un’infermiera durante i festeggiamenti per la vittoria sul Giappone a Times Square, New York City, 14 agosto 1945 

© Alfred Eisenstaedt / The LIFE Picture Collection / Shutterstock

 
 
Il 14 agosto di ottant’anni faAlfred Eisenstaedt era a Times Square, inviato da “Life” a documentare il clima di festa ed entusiasmo per la fine della Seconda Guerra Mondiale. Circondato dall’esuberanza della folla, riesce a immortalare uno dei baci più celebri di tutti i tempi.
 
Ho visto un marinaio correre lungo la strada, afferrando qualsiasi ragazza in vistaNon faceva differenza se fosse una nonna, robusta, magra, vecchia. Stavo correndo davanti a lui con la mia Leica, guardando indietro sopra la spalla. Ma nessuna delle foto che potevo scattare mi piaceva. Poi, all’improvviso, in un lampo, ho visto qualcosa di bianco essere afferrato. Mi sono girato e ho scattato il momento in cui il marinaio baciava l’infermiera”.

Bastano queste parole di Eisenstaedt per farci dubitare di quel che istintivamente leggiamo in questa immagine: un marinaio, un’infermiera, un bacio romantico e appassionato in mezzo alla folla festante. 
È stata proprio la notorietà dello scatto a farne affiorare la vera storia e i protagonisti stessi: George Mendonsa e Greta Zimmer Friedman, un’igienista dentale erroneamente – ma non casualmente – interpretata e ricordata come infermiera.

Nell’immaginario collettivo dell’epoca, infatti, il marinaio e l’infermiera rappresentano due “archetipi”, due tra le figure maschili e femminili più coinvolte nello sforzo bellico americano. Un dettaglio cruciale che fa di questa un’immagine emblematica, una rappresentazione patriottica, quasi propagandistica.
 
Proprio per questo diventa, negli Stati Uniti e poi nel mondo, un’immagine “virale” ante litteram: riproposta su gadgets, murales, statue, copertine di riviste e libri, reinterpretata in decine di versioni.
Il 17 giugno del 1996, nel mese dedicato alla lotta per il riconoscimento dei diritti civili, il New Yorker la reinterpreta con due marinai che si baciano in copertina. Una delle statue imponenti che la riproducono a Sarasota, in Florida, è stata imbrattata durante le recenti manifestazioni del movimento #MeToo, per sottolineare che quel bacio fu un gesto non consensuale.

Greta Zimmer Friedman racconterà infatti che il marinaio era molto forte e lei non riusciva a svincolarsi dalla sua presa. Mendonsa racconterà di esser stato ubriaco e di aver effettivamente afferrato donne a caso, baciandole senza il loro consenso.

Oggi questa fotografia conserva intatta la sua forza iconica, che nel tempo si è caricata di nuove letture, nuovi significati, a seconda della società che l’ha osservata. Non è solo un documento, ma un’immagine viva, capace di attraversare il tempo e di riflettere ogni volta una coscienza diversa.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Post

Passioni intrecciate: arte e fotografia a I TattiPassioni intrecciate: arte e fotografia a I Tatti

    Fig. 1: Autocromia Lumière del San Sebastiano di  Cima da Conegliano (tav. 24), ca. 1911   Passioni intrecciate: arte e fotografia a I Tatti                                                                                      di Giovanni Pagliarulo

error: Content is protected !!