Vision
1997



Josef Sudek, Glass labyrinth
Josef Sudek, ceco, 1896–1976
Labirinto di vetro, 1963–72
28,9 × 22,7 cm
Stampa in gelatina d’argento
(traduzione di Andreina Mancini)
Un labirinto può essere un dedalo di sentieri, un luogo pieno di passaggi intricati o una struttura o una composizione complessa.
Il Labirinto di vetro di Josef Sudek mostra un gruppo eterogeneo di oggetti e di riflessi che diventano un intrigante puzzle visivo.
Per la sua fotografia, Sudek scelse alcuni oggetti di vetro, della frutta e una cornice rococò, per creare una natura morta di grande mistero e bellezza. In essa, l’illuminazione principale proviene da dietro la cornice e si irradia verso l’esterno come un lampo divino, donando alla stampa le sue lievi tonalità e i suoi riflessi.
Questi riflessi fanno apparire i bicchieri da vino, l’uva e la pera come se fossero sospesi nell’aria.
Sudek utilizzava spesso dispositivi di inquadratura multipla nelle sue composizioni e amava lavorare in serie. In questa immagine, non solo inserì una cornice reale, ma la collocò dietro un vetro smerigliato per creare una cornice dentro la cornice.
Soprattutto, stampò l’immagine con un ampio margine nero, un espediente che usò spesso durante la sua vita. Questa forte enfasi sulla cornice e sui margini in effetti suggerisce il compito fondamentale di molti fotografi – cogliere piccoli rettangoli di significato dal vasto mondo fisico.
Labirinto di vetro appartiene a una più ampia serie di nature morte che Sudekrealizzò nell’arco di dieci anni nel suo umile studio. Qui, da una delle finestre, egli condusse anche uno studio approfondito della visuale su un modesto cortile vicino.
Le sue altre principali serie comprendono vari paesaggi, panorami e vedute di Praga, mostrando i suoi parchi, le strade, le case e il fiume.
Nato in Boemia, Sudek trascorse la maggior parte della sua vita in quella che oggi è la Repubblica Ceca.
Dopo aver perso un braccio durante la prima guerra mondiale, abbandonò il mestiere di rilegatore per diventare fotografo. Nel 1924, insieme al suo caro amico Jaromír Funke, fondò la Società Fotografica Ceca per promuovere la fotografia artistica d’avanguardia.
Tuttavia, Sudek si guadagnò da vivere come fotografo commerciale, realizzando ritratti e fornendo immagini per numerosi libri e riviste. Dal 1927 in poi, il suo studio nel quartiere di Malá Strana a Praga divenne un punto di ritrovo per artisti e colleghi fotografi.
Come fotografo più famoso della Cecoslovacchia, Sudek è affettuosamente conosciuto come il “poeta di Praga” per le sue immagini piene d’amore per la città.